Angelozzi (AD Lottomatica): “Gioco pubblico vero argine alla criminalità ma servono sostegni del Governo. Pronti a nuove acquisizioni anche all’estero. Puntiamo molto sull’online”


Angelozzi (AD Lottomatica): “Gioco pubblico vero argine alla criminalità ma servono sostegni del Governo. Pronti a nuove acquisizioni anche all’estero. Puntiamo molto sull’online”

Tra i tanti settori colpiti da un lockdown prolungato, c’è sicuramente quello del gioco pubblico. Dopo il primo stop dello scorso anno, le prime sale giochi, sale scommesse e sale bingo hanno riaperto nelle “zone bianche” (al momento solo in tre regioni, Sardegna, Molise, Friluli Venezia Giulia, alle quali se ne aggiungeranno altre nei prossimi giorni) dopo 330 giorni di chiusura. Un periodo lunghissimo che ha offerto il fianco al gioco illegale.

Ne hanno risentito migliaia di aziende e lavoratori, ma adesso sta tornando anche la fiducia che si possa tornare a lavorare con il supporto del Governo come sottolinea Guglielmo Angelozzi, amministratore delegato di Lottomatica, società controllata dal Fondo Apollo, in una lunga intervista rilasciata a Repubblica. “Una volta finita l’emergenza sanitaria, i giocatori torneranno a scommettere con la nostra rete in franchising, che conta oltre 16mila addetti. Sono anche fiducioso che le istituzioni supporteranno il settore, non tanto per il gettito fiscale che genera – solo noi nel 2019 abbiamo pagato 2,7 miliardi di tasse – ma, soprattutto, perché il comparto argina la criminalità. Secondo uno studio di Ipsos, nel 2020, in coincidenza con il lockdown, 4 milioni di Italiani hanno scommesso su un gioco illegale”.

Angelozzi ha anche sottolineato come, con le sale chiuse, ci stato un boom del gioco online: “La nostra offerta online nel primo trimestre 2021 è cresciuta del 124% rispetto all’anno scorso, frutto soprattutto dei nostri investimenti nella tecnologia. Puntiamo molto sull’online ed esporteremo il nostro modello anche all’estero dove, in funzione delle opportunità che si presenteranno, procederemo con nuove acquisizioni”.

Angelozzi ha anche specificato che la società ha deciso di mantenere il nome Lottomatica, dopo l’acquisizione della stessa, perché: “E’ un marchio storico sinonimo di sicurezza”. Anche per quanto riguarda la forza lavoro l’AD di Lottomatica ha dettagliato i numeri dell’azienda: “Siamo un’azienda giovanissima, da 1.200 persone, con ambiziosi programmi di crescita e ci piace considerarci, in essenza, un hub tecnologico, concentrato sul digitale. Per i prossimi mesi molto dipenderà da cosa accadrà con le concessioni in scadenza. Oggi è indispensabile che ci sia una visione e una pianificazione di lungo termine”.

Fonte: AGIMEG